Il Festival della Canzone Italiana , conosciuto anche come Sanremo, negli ultimi anni è diventato una vera e propria pubblicità televisiva di moda. Ogni anno, assistiamo ad una sfilata di cantanti vestiti con i più grandi brand di lusso, che molto spesso non hanno nulla a che fare con la loro personalità o la loro musica. Ma il festival di Sanremo è stato per i grandi esponenti della moda, a partire dal 1954, un modo per sfidare il senso comune e esprimere la loro originalità e la loro bravura.
Un esempio, fu quando nel 1986 Loredana Bertè, dietro il consiglio del suo costumista Luca Sabatelli, indosso un costume con un pancione finto, destando talmente tanto scandalo che addirittura la sua casa discografica annullò il suo contratto, e grandi giornali italiani lo definirono uno “stupro” ai danni del pubblico italiano.
I look di Sanremo negli anni 50-60
Al festival di Sanremo, fino al 1960, gli artisti non potevano scegliere da soli i propri look. Ma da quell’anno, furono liberi di richiedere abiti su misura e di alta moda. Tutto iniziò nel 1951, quando Nina Zilli vinse il suo primo festival, con la canzone “grazie dei fior” indossando un abito bianco di Dior. Nel 1955, con l’introduzione delle vallette fu dato un ulteriore supporto all’evoluzione stilistica.
Celebri sartorie come ad esempio “Sorelle Fontana”, iniziarono a portare le proprie collezioni, lasciandoli a disposizione dei cantanti e creando un vero e proprio show-room. Durante gli anni 60, iva Zanicchi, vince il festival con la canzone “zingara” indossando un lungo e iconico abito nero creato da Raffaella Curiel, dimostrando nuovamente come i look indossati sul palco dell’Ariston potevano condizionare sulla vita quotidiana di molte donne.
Evoluzione di Sanremo: dagli anni 70 ad oggi
Verso la fine degli anni 60 fino alla fine degli anni 80, si verificano una serie di eventi iconici, come l’abito di Swarovski indossato da Orietta Berti, la prima gonna corta, o il look fresco di Romina Power con il fiore tra i capelli. Uno degli abiti più iconici, indossati al festival della canzone italiana è sicuramente l’abito indossato da Patty Pravo, versione geisha
- nel 1986 la cantante Orietta Berti, indossa un vestito tempestato di Swarovski di color turchese, ideato da Nicola Trussardi. Dal valore di un milione e duecento mila lire
- nel 1984, Patty Pravo si veste da geisha firmata Versace
- nel 1967 Renata Mauro indossò la prima gonna corta
- nel 1984, invece, Romina Power indossò un peplum bianco di Enrico Coveri, come un fiore tra i capelli.
A poche ore dall’inizio del Festival, abbiamo già assistito alla sfilata delle grandi personaggi del mondo della musica italiana del 2025 sul Green Carpet. Con grandi nomi, come Achille Lauro che indossa un abito Dolce & Gabbana abbinata ad un cappello con veletta. Tony Effe che indossa una pelliccia oversize bianca e stivali texani.
Francesca Michielin che ha sfilato indossando un pigiama ugly-chic e cappotto Miu Miu, Elodie con un abito elegante di Muglar trasparente. Abbiamo visto quindi alcuni look e sicuramente ne vedremo tantissimi altri, non ci resta che aspettare e goderci lo spettacolo della settimana più attesa da tantissimi italiani che amano la musica.