Geolier è l’artista più atteso al Festival di Sanremo?

Passerà, a prescindere da tutto, già alla storia della musica italiana portando un brano interamente in napoletano (tranne una piccola frase), così come promesso da lui stesso in passato, al Festival di Sanremo 2024. Geolier non ha bisogno di presentazioni, è uno tra i rapper e artisti italiani più seguiti ed apprezzati del momento e, dopo aver chiuso un 2023 con numeri stratosferici, è pronto a scalare la vetta sul palco dell’Ariston.

Geolier, Emanuele Palumbo il suo vero nome, è nato a Napoli nel 2000, già da piccolo ha iniziato a fare freestyle (come dimostrano alcuni video su YouTube che vi mostriamo quì sotto) ed è riuscito negli anni a distinguersi chiudendo l’anno appena passato con un traguardo straordinario: il suo album “Il coraggio dei bambini” è stato l’album più venduto in Italia nel 2023, certificato anche come cinque volte disco di platino.

Geolier, nell’estratto che abbiamo elaborato da Wired, ci racconta alcune cose sul nuovo brano in gara al Festival, I p’ me tu p’ te, sul suo passato e su chi vorrebbe vedere sul palco dell’Ariston:

Sicuramente Lazza ha incrementato la mia voglia di partecipare a Sanremo, come io forse motiverò altri del mio mondo, e così via. Il mio sogno è vedere tipo un Guè e un Marra a Sanremo.

Sul brano scelto direttamente tra i primi 27 big in gara da Amadeus, ha poi affermato:

Il pezzo è nato praticamente per Sanremo quando Amadeus mi ha detto che potevo portarlo in napoletano. Quando ho avuto questa notizia sono corso di studio e ho fatto la canzone con Michelangelo, un brano d’amore. Abbiamo voluto dare un messaggio a noi, “io per me e tu per te”, vuol dire io per la mia strada e tu per la tua. Questo deve significare il rispetto che bisogna avere verso l’altro partner quando non c’è più sentimento e non andare avanti per inezia e abitudine.

Ha poi chiuso raccontando qualcosa del suo passato:

Non ho iniziato per raggiungere grandi numeri. Il mio scopo era vivere di musica, uscire dall’etichetta della strada. Io sono cresciuto a Secondigliano dove a otto-nove anni già facevo la minuteria dei Lampadari, facevo il cottimo a casa. La strada l’ho vista, non l’ho mai fatta, ma l’ho vista tutti i giorni. La musica era il mio rifugio, la mia bolla. Il mio obiettivo era creare un futuro per persone che non lo avevano, se non quello della strada. Questo era il mio obiettivo, togliere alcuni ragazzi dalla strada e farlo ancora.

Geolier, ricordiamo, è uno tra gli artisti favoriti alla vittoria del Festival di Sanremo 2024, secondo le quote dei bookmaker. Come lui, al momento, soltanto Annalisa ed Angelina Mango. La media dei voti ricevuti da più di 20 testate giornalistiche, che hanno ascoltato in anteprima i brani, si attesta sul 7.

Un freestyle di Geolier a 13 anni
Qui un freestyle di Geolier, in passato Manu Beat, a 14 anni

Fonte: Wired

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